Sembra incredibile, ma anche nel 2011 con la piena disponibilità di potentissimi canali per chiunque voglia informarsi, c’è ancora gente che capisce poco o niente di quello che accade e immediatamente sale in cattedra per istruire chi sia messo anche peggio.
Così da tempo circola una ricostruzione di fantasia che vuole che l’Islanda abbia rinnegato il suo debito, rifiutandosi di rimborsarlo. Circola diffusamente e fa danni come tutte le bufale che portano l’opinione pubblica a costruirsi false credenze e a vivere in realtà di fantasia, non meno di quanto accada, ad esempio, ai sedotti dalle sirene del berlusconismo.
L’Islanda invece i suoi debiti li pagherà, a cominciare proprio da quello con Fondo Monetario Internazionale. I cittadini islandesi in realtà si sono opposti “solo” al rimborso dei debiti della banca (privata) Icesave nei confronti dei clienti esteri, principalmente olandesi e britannici. Il ragionamento sottostante a questo rifiuto è che quegli investitori sapevano di rischiare, visto che erano loro offerti interessi stellari, e che se proprio qualcuno li deve rimborsare tocca ai rispettivi governi. Che in effetti hanno rimborsato i propri cittadini e ora vorrebbero rivalersi sull’Islanda, che però non ha mai garantito il debito delle sue banche private e che quindi sarebbe (forse) tenuta solo moralmente a rifondere i due stati. Tutto qui il rifiuto di pagare il debito degli islandesi, che hanno onorato e onorano invece al 100% il debito sovrano.
Tutto il resto del debito lo pagheranno eccome. Dire che “ Gli islandesi… evitarono di svendere il loro paese e di metterlo sotto tutela del Fmi“, oltre ad essere ridicolo è platealmente falso, com’è falso scrivere che “Venne allora indetto un referendum che bloccò la nazionalizzazione (delle banche)”, visto che le banche islandesi sono state nazionalizzate senza colpo ferire e che il referendum aveva come oggetto solo il rimborso del debito estero cumulato da Icesave. Eppure si si mettono le parole “islanda+debito+FMI” su un motore di ricerca escono migliaia di voci in italiano che riportano questa bufalaccia, che da noi è particolarmente diffusa, mentre con ”iceland+debt+IMF” escono articoli e studi aderenti alla realtà, che è quella per la quale proprio il prestito del Fondo Monetario Internazionale è stato uno dei pilastri dell’azione islandese in risposta al fallimento delle proprie banche.
Quello che è successo in Islanda è poi molto più rilevante del (presunto) rifiuto di onorare i debiti, visto che in Islanda i moti popolari hanno determinato prima la cacciata del governo, poi pesanti processi per i banchieri più spericolati e infine una riscrittura della costituzione volta ad evitare che si ripeta lo stesso tipo di crack e che gli operatori finanziari possano tornare a operare senza limiti e senza responsabilità. Se succedesse lo stesso in Europa e nel mondo, molti agglomerati finanziari non potrebbero più operare come fanno ora e come continuerebbero a fare dopo un “semplice” default del debito sovrano. Decisamente più rivoluzionario di un default che lascia tutto come prima e che fa comunque pagare la crisi solo a chi non ne è responsabile.
Tutte cose facilmente verificabili con qualche click, eppure non passa giorno senza che si leggano fantasie come quella per la quale l’Islanda ha deciso di non pagare il suo debito. Ci sarà certamente un buona percentuale di semplici cretini che alimenta la diffusione di queste sciocchezze, ma in tutta evidenza c’è una serie di personaggi che campa sull’ignoranza e la credulità del suo pubblico di riferimento, esattamente come da anni lo rinfaccia a Berlusconi.
E non è un caso che chi mescola disinvoltamente la crisi islandese con le scie chimiche” (!!!) abbia letto quest’anno la partenza dei funzionari del Fondo Monetario Internazionale come una loro cacciata dal paese, nonostante la stessa fonte che cita spieghi chiaramente che il FMI ha “compiuto la sua missione” e che nell’occasione:
“Il Ministro dell’Economia e del Commercio Arni Pall Arnason ha parlato in maniera più personale, dicendo che molte persone erano preoccupate della cooperazione tra FMI e Islanda, che il loro welfare state – altro elemento di vanto e di efficienza – sarebbe stato tagliato duramente e che sarebbero state prese misure drastiche, basate sui diktat classici utilizzati dal Fondo Monetario nei suoi interventi in Estremo Oriente e in Sudamerica. Army crede che la ragione per la quale tutto questo non si è verificato in Islanda è perché i prestiti forniti dall’FMI al governo Islandese hanno permesso a quest’ultimo di prendere più tempo per fissare budget e obiettivi.“
Baggianate ripetute dall’estrema destra sempre in cerca di utili tarocchi, come da altri che s’atteggiano a sinistra. No, l’Islanda non è quella che ” Qualcuno invece ha il coraggio di dire no. Si tratta dell’Islanda, che da due giorni è fuori dal Fondo Monetario Internazionale“.
L’Islanda ha accettato i prestiti del FMI, che le sono serviti eccome, e ha semplicemente trattato con il FMI condizioni molto differenti da quelle che lo stesso imponeva o provava a imporre ai paesi sudamericani e africani negli anni ’90. L’Islanda ha detto sì al FMI, che ora se ne va perché non serve più, perché le sue stesse analisi hanno dimostrato l’avvenuta stabilizzazione dell’economia islandese. E se ne va con i ringraziamenti degli islandesi, non certo inseguito da vichinghi furiosi armati di torce e forconi.
Che poi personaggi del genere si spaccino per paladini del popolo e grandi disvelatori d’inganni è la logica conseguenza di tanto darsi maldestramente da fare, da sempre i populisti campano sugli ignoranti costruendo versioni semplificate e farlocche della realtà, che puntano opportunamente il dito là dove non duole ai poteri e nemmeno questo caso non fa eccezione. Meglio cianciare di debito e blandire il popolo con queste fantasie, che annoiarlo con analisi complesse o mettersi davvero in conflitto con certi poteri, can che abbaia non morde. Non per niente il mainstream si guarda bene dallo smentire con forza queste fantasie, che continuano a circolare copiosamente nonostante la loro natura fantastica sia facilmente verificabile.
Bouns round:
Un pregevole Gad Lerner che annuncia ”il leader del movimento di protesta che ha portato alla cancellazione del debito in Islanda“.

antibildemberg
28 dicembre 2011
IL CAPITALISMO E’ UN SISTEMA ECONOMICO ESAUTORATO E FALLITO…
MARX LO AVEVA PREVISTO CON DUECENTO ANNI DI ANTICIPO.
MA QUI SI CERCA DI DIFENDERE IN OGNI MODO CAINO, SIGNORI BISOGNA ESSERE REALISTI E CHIAMARE LE COSE CON IL LORO NOME, UN SISTEMA ECONOMICO IN CUI LE BANCHE E LE MULTINAZIONALI DECIDONO QUALE PAESE FAR FALLIRE E I CUI MEMBRI SI RIUNISCONO OGNI ANNO PER DECIDERE CHI “ELIMINARE DALLA LISTA”, A QUALE STATO TOGLIERE LA PROPRIA SOVRANITA’ O A COME IMPOVERIRE SEMPRE PIU’ LA GENTE POVERA PER ARRICCHIRE SEMPRE PIù I LORO GRASSI “PORTAFOGLI”, PUO’ ESSERE DEFINITO SOLO FALLITO. COME FA UN UOMO DI SINISTRA A SOSTENERE IL CAPITALISMO?
@ MAZZETTA
GENTE SAPETE COS’E’ IL BILDEMBERG?? SIGNOR MAZZETTA SO TUTTO IO, PERCHè NON PUBBLICA UN BELL’ARTICOLO SU COSA E’ IL BILDEMBERG E COSA SI DISCUTE DURANTE LE RIUNIONI ANNUALI???
MA FORSE LE “SUE” BANCHE LE IMPONGONO DI NON FARLO…
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EDIT mazzetta
casualmente l’ho già fatto, promuovendo e partecipando anche alla prima manifestazione in Italia (e forse anche più in là) a Stresa, dove il Bilderberg si era allora ritrovato. Era appena 7 anni fa, quando nel nostro paese il nome Bilderberg non lo conosceva quasi nessuno http://goo.gl/B58g3
ma immagino che neppure questa semplice evidenza e relativa figuraccia riusciranno a scalfire convinzioni tanto marmoree e maiuscole su quello che “mi” impongono le “mie” banche :D
Don Cave
28 dicembre 2011
@ pedrilla
So come funziona il debito pubblico ;-)
Al contrario, ho l’impressione che tu non abbia del tutto presente cosa significhi avere 1.900 miliardi di euro di debito con relativi interessi, in larga parte in mano ad istituti di credito privati in ansia per i loro profitti minacciati, e queste “munifiche” istituzioni sovranazionali alle calcagna che ti dicono: io i soldi te li do (e sono, in effetti, l’unico che può darteli) così tu ripaghi le banche, però tu fai questo, questo e quest’altro (leggi: tagli e privatizzazioni).
Questa cosa, a casa mia, ha un nome ben preciso: strozzinaggio. E storicamente, il rapporto di disparità tra creditori e debitori è uno dei rapporti di forza su cui si è fondata l’oppressione di una classe su un’altra: http://sos-iety.blogspot.com/2011/08/che-cose-il-debito-denaro-crisi-e.html
Insomma: in una situazione del genere come la si può rilanciare secondo te l’economia se non colpendo (come in effetti vogliono fare) i diritti dei lavoratori e i limiti sull’età pensionabile? Perché non è che l’”economia” sia un’entità astratta e astorica: a fondare le sue dinamiche sono, alla base, i rapporti di forza fra componenti diverse della popolazione, che vivono condizioni sociali diverse e hanno di conseguenza interessi diversi.
“Rilanciare” l’economia, in un sistema capitalistico, significa “rilanciare l’accumulazione capitalistica”. E rilanciare l’accumulazione capitalistica, in una fase di crisi mondiale e di finanziarizzazione spinta, significa colpire ancora più a fondo le condizioni di vita e di lavoro dei ceti popolari. Dentro questo sistema, per come la vedo io, non c’è soluzione alla crisi; a meno che, ovviamente, una società più diseguale e uno sfruttamento più selvaggio non siano una “soluzione” di nostro gradimento…
Don Cave
28 dicembre 2011
Ciò detto, mi dissocio profondamente dai troll che cominciano ad intervenire con crescente arroganza e con intento chiaramente strumentale.
Personalmente, sto cercando di dialogare in modo civile con gli altri utenti – il che non vuol dire, ovviamente, rinunciare ad un minimo di “sale” polemico nei confronti delle cose che non si condividono.
Chi interviene scrivendo tutto in maiuscolo e sparlando di gruppo Bilderberg senza manco sapere come si scrive, per quel che mi riguarda è solo un incivile e un ignorante.
mazzetta
28 dicembre 2011
@Don dal semplice rifiuto del pagamento del debito non può nascere nessuna alternativa rivoluzionaria, in Argentina adesso hanno il capitalismo come prima
“Dato poi che ti sei sbilanciato sulla non necessità dei tagli e delle privatizzazioni, vorrei che mi dicessi come dovremmo pagarlo, allora, questo benedetto debito. ”
Non siamo l’Islanda, abbiamo duemila miliardi di debito a scadenza varie e tremila miliardi di euro solo nei conti correnti. Non c’è bisogno di far niente di eccezionale per pagare i nostri debiti, già prima della manovra Monti i nostri conti, tra i pochi, prevedevano anni di pareggio in bilnacio
se non si è ancora capito la questione non è come pagarli, ma a chi farli pagare, come sempre e come per tutto il resto in questo paese, che non è un paese povero
P.s. per quello del MAIUSCOLO, leggi l’edit al tuo primo commento, gli altri li tolgo perché sono servo delle banche
antibildemberg
28 dicembre 2011
QUELLO DEL MAIUSCOLO HA LETTO L’ARTICOLO SUL BILDERBERG: D’ACCORDO DAI UN RESOCONTO DELLE GIORNATE, MA DI QUELLO CHE SI DISCUTE E SUI CONTENUTI DELLE RIUNIONI MI SEMBRA DI NON AVER LETTO NIENTE…
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Edit mazzetta. Se lo avessi letto usando la testa avresti capito che era solo l’ultimo di una serie.
Non ripostare l’esibizione di Farage, se non l’hai capito è uno show ridicolo e basta, come il tuo. Fine delle trasmissioni, se vuoi diffondere il video, vai su facebook o fatti un sito
pedrilla
28 dicembre 2011
@don
Alcune delle cose che dici sul sistema del debito le condivido anche pero` nello specifico lo stato italiano non e` stato un gran che strozzinato. Alla fine ha emesso debito come gli altri stati sul mercato (non facendosi dare soldi IMF e compagnia bella) ed e` andato in mano a soggetti disparati per vario tempo risparmiatori privati (italiani ed esteri) e banche (italiane ed estere) Coi tassi che si trovavano al momento sul mercato (negli ultimi anni nemmeno drammatici) senza che nessuno dicesse come doveva spenderli.I tassi disponibli sul mercato alla fine sono un po’ quanto la “gente” vuole ottenere per prestarti dei soldi. Il problema e` che sono stati spesi alla stracazzo.
La storia che in un sistema capitalistico (vediamo poi cosa si intende) l’unico modo di dare ossigeno all’economia e` arricchire i ricchi impoverendo i poveri e` uno degli assiomi degli ultraliberisti alla freedman che a forza di propinarlo ormai viene creduto anche di chi ultraliberista non e`. Fare cosi` in questa fasa va solo ad aggravare il problema. Ci sono esempi in cui l’economia ha ripreso a funzionare grazie a politiche completamente diverse di innalzamento dei salari e spostamento di persone dalla poverta` alla classe media. Il Brasile di oggi e il new deal di Roosvelt. Dove lo stato ha picchiato come un fabbro sui ricchissimi e ha creato la classe media americana (che prima praticamente non esisteva).
Secondo me in questa direzione potremmo anche farcela a sterzare… in altre non so
uitko
28 dicembre 2011
spiace deluderti ma il new deal servì a pochino.
ciò che davvero risollevò gli usa dal 29 e successiva depressione furono le commesse militari della seconda grande guerra.
MAIUSCOLO
28 dicembre 2011
E’ BELLO AVERE IL CONTROLLO DEL SITO E CANCELLARE I COMMENTI O IMPEDIRNE LA PUBBLICAZIONE.
FINE DELLE TUE TRASMISSIONI MR MAZZETTA, SEI SOLO UN MINZOLINI, UN VESPA, UN SALLUSTI.
APPENA LA TUA POSIZIONE HA TRABALLATO MI HAI ESCLUSO DALLA CONVERSAZIONE.
L’ESIBIZIONE DI FARANGE E’ UNA FARSA, ALLORA PERCHE’ NON LA RENDIAMO PUBBLICA IN MODO DA RIDICOLIZZARLO?
SEI COME LA TV PUBBLICA CHE HA CENSURATO “L’ESIBIZIONE DI FARANGE” PERCHE’ VI TREMANO I FONDELLI QUANDO QUALCUNO CERCA DI FAR EMERGERE IL MARCIUME CHE C’E’ ALLA BASE DELLA COSIDDETTA CRISI ECONOMICA: CONFERMA IL MIO GIUDIZIO: SEI UN SERVO DELLE BANCHE.
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EDIT mazzetta
che noia
non sai con chi parli e nemmeno quello che dici, perché ritieni di avere il diritto di spammare uno spazio che non t’appartiene?
sei apparso dicendomi schiavo del Bilderberg e adesso, dopo che ti ho fatto notare che se hai una vaga idea di cosa sia Bilderberg forse lo devi anche a me, dici che la mia posizione traballa (???) e la meni che ti censuro
capisco che tu abbia difficoltà a renderti conto, ma insomma….
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
@antibildemberg: io sto con te!
walterstucco
9 gennaio 2012
peccato si chiami bilderberg, non bildemberg.
quindi non si sa contro cosa sia sto tizio, sicuramente non “anti” il famigerato incontro tra potenti…
Margaret Lucova
9 gennaio 2012
@walterstucco: e ma allora ce l’hai con me! ti stupirà, ma so anch’io come si scrive bilderberg, ho semplicemente fatto il copia e incolla del nome del tizio cui stavo rispondendo, pur avendo notato che era sbagliato… ma lui così si fa chiamare, che mi/ti/ci piaccia o no, e se non ne sei convinto, controlla!! …spero finisca qui, questo inutile “ping pong”, perché comincia ad innervosirmi.
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
ancora io, egregio Mazzetta; leggengo alcuni suoi commenti, a me sembrano discorsi di un fanciullo, più che quelli di un giornalista…. possibile che non abbia mai sentito parlare di Modern Money Mechanism?? vuol darci da intendere che è davvero all’oscuro del complotto ai danni della popolazione mondiale??? i suoi discorsi sul debito e di come pagarlo, suvvia, non posso credere che sia tanto ingenuo… e se sì, meglio che scriva le favole per i bambini, almeno loro se le bevono!
walterstucco
9 gennaio 2012
si bella la teoria secondo cui sembra strano che se io ti presto dei soldi, posseggo ancora quei soldi!
stranissima!
se io presto 10 euro a un mio amico, considero che in teoria quei 10 euro ce li ho ancora, sottoforma di nota di credito, invece che sotto forma di banconote.
dove sarebbe la stranezza?
lei ha mai sentito parlare di Annunaki?
il fatto che qualcuno ne parli, li rende veri?
controllare le fonti è importante
28 dicembre 2011
Mi sa che ti stanno per arrivare vagonate di complottisti signoraggisti (che com’è noto arrivano a grappoli), hai tutta la mia comprensione e compassione. Coraggio, purtroppo su internet, sono cose che succedono.
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EDIT mazzetta
merci, ma non è la prima volta e temo che non sarà l’ultima, purtroppo nessuno di questi che crede di aver scoperto il big complotto si rende conto di quanto queste palle siano funzionali al mantenimento del sistema che dice di voler combattere a colpi di baggianate
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
e ancora: scritto corretto o meno, Bilderberg è un club d’elite economicamente, politicamente e strategicamente superpotente che complotta sulla sorte dell’intero mondo alle sue spalle; questo non è affato sparare a zero o “sparlare” gentile Don Cave, questo è dare pane al pane… e me ne prendo tutta la responsabilità, proprio perché so esattamente come si scrive e di che cosa sto parlando!
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EDIT mazzetta
se tu volessi davvero renderti conto di che dici, avresti letto sopra e scoperto che forse del Bilderberg io ho idee più precise di te e dello stesso Estulin, che ho conosciuto di persona senza ricavarne una bella impressione
ste
28 dicembre 2011
il debito Signor Mazzetta non esiste..è stato semplicemente creato!!!!
Ogni stato è costretto a sanare un debito nei confronti….delle banche!
E come si crea il debito? Signoraggio o riserva frazionaria le dicono nulla??
Le auguro un buon 2012…ma la ‘prego nell’anno nuovo non parli di debiti!!!
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EDIT mazzetta
mi dicono anche troppo e mi dicono la storia dello spam della bufala del signoraggio di Auriti e dei suoi cameratucci in camicia nera
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
accidenti se è importante controllare le fonti!!! e se si pubblicassero meno fesserie, magari non ci sarebbero vagonate di “complottisti signoraggisti”!!
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
@ste: perfetto… semplice e conciso! pollice in su
Paolo Angiolini
28 dicembre 2011
Ho letto con crescente interesse tutto questo blog, inizialmente stuzzicato dalla “notizia” (confesso la mia scarsa ricerca di informazione certe, convinto, come è stato adesso, che prima o poi la verità salta fuori…), e poi, di post in post, sono stato attratto sempre meno “dalla Luna”, e sempre più “dalle mani che la indicano”. “La Verità è rivoluzionaria e vi farà liberi” (l’unisono di Gramsci e Cristo) scompare se ci si dedica -con accenti, attenzioni e reazioni diverse- a criticarsi il taglio delle unghie o la callosità sconveniente. L’autodifesa del termine usato, la primogenitura, il “se leggi meglio forse capisci” (col sottinteso “persino tu!”)… Sono pruriginose e fuorvianti puntigliosità, autodifese degne di miglior causa.
Allargando la visuale, a tante alte chat, ma anche a confronti “de-visu”, salta …all’orecchio, la sempre maggiore difficoltà del comunicare positivo. Qulcuno la chiama “la nuova Babele”: pur se protési ad un fine comune, si appare come contrapposti.. “Anche questa qui è bella, eh!?!” diceva lo straordinario Gaber (parlando d’altro).
Kremo
28 dicembre 2011
Sono felice delle dichiarazioni sull’esattezza dei fatti islandesi. Cionondimeno non mi sembra che si possa sminuire la portata degli eventi islandesi, nazione da credo circa 300mila abitanti. Si è blaterato su come “imitare” il loro modo da affrontare la crisi, senza tenere conto dell’enorme differenza tra l’Islanda e un grande Paese europeo. Rimane comunque il merito per la valorizzazione di azioni democratiche, sempre meno possibili nel contensto finanzioario economico attuale.
Lasciamo da parte i complottisti, ma seguiamo con piacere lo “stile” islandese, che se non potrà essere “esportato”, rimane un bell’esempio.
walterstucco
8 gennaio 2012
L’Islanda ha però anche beneficiato per decenni di tutto il flusso di denaro che le è arrivato sotto forma di investimenti.
Perché lo dimentichiamo sempre?
Tutto ciò che loro han fatto più di noi in termini di infrastrutture, investimenti per la scuola, la cultura, la ricerca, lo devono al fatto di essere stati per anni una delle nazion più ricche al mondo e solo perché era una sorta di mini paradiso fiscale (oltre che di alcune libertà fondamentali).
E se il sistema è poi crollato è perché le regole islandesi prevedevano certe speculazioni ad alto rendimento (altrimenti perché avrebbero dovuto investirci?).
Ora se ne sono accorti e rimediano, non è un democratico volto a creare una nuova nazione che esce dalla dittatura e istituisce la repubblica democratica, ma bensì una nazione che esce dall’eccessivo liberismo che fa arricchire pochi ed entra in un capitalismo un po’ più rigido, in cui chi sbaglia paga e non lo fa pagare ad altri.
E’ possibile in un paese che ha la popolazione di Firenze, ma quando devi mettere d’accordo 60 milioni di persone da Caltanisetta a Cormons, è un po’ più complicato.
Ce lo vede da noi il wiki della costituzione online, redatto da eletti dal popolo non appartenenti a nessun partito?
Il popolo italiano, quello che ha eletto 3 governi berlusconi…
Quello che ha eletto in parlamento persone che non sanno neanche l’italiano… figurarsi usare un wiki…
ci vogliamo davvero fidare?
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
lei, Mazzetta, ha un tono presuntuoso di quelli che la sanno sempre più lunga degli altri, ma sappia che la sua credibilità non ci guadagna; chissa perchè la contraddicono in tanti, forse sono tutti idioti?? …dovrebbe porsela, questa domanda, e non importa che mi risponda… io già un’idea me la sono fatta.
PS. a proposito del libro di Estulin, mi chiedo perché fosse stato censurato, visto che – come Lei sostiene – parla di un’organizzazione pulita e pacifica. Che poi l’autore non Le sia simpatico, be’, francamente non mi tange…
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EDiT mazzetta
Il tono non è presuntuoso, ma è quello seccato di chi risente per la millesima volta le stesse balle, che peraltro girano da anni.
Oltretutto porte con i modi del tizio che ha esordito in maiuscolo dandomi del servo delle banche perché (secondo lui) non scrivo del Bilderberg. Per il resto eviti anche lei di mettermi in bocca affermazioni mai pronunciate, come il suo riassunto del mio pensiero qui sopra. Vedrà che se si rapporta in maniera educata e normale non riceverà risposte sgarbate, se invece si vuole unire alla banda di scoppiati che da anni impesta la rete con complotti e signoraggi, metta in conto di ricevere risposte brusche
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
Le avevo detto che non occorreva che mi rispondesse, ma visto che lo ha fatto, Le suggerirei di rileggersi i miei commenti… e se ne trova uno dove mi “rapporto in maniera maleducata” sarò la prima a chiedere scusa… Direi piuttosto che l’uso di alcuni termini che a Lei sembrano piacere molto, oltre a suonare poco professionali, siano sgradevoli se non addirittura maleducati. Un vero peccato togliere spazio ad una discussione di un tale spessore con questi battibecchi inutili… sarebbe stata molto più interessante senza!
PS. il participio passato del verbo “porre” è “posto” e non “porto” come ha scritto Lei… mi correga se sbaglio… da giornalista dovrebbe saperlo meglio di me che non sono neppure italiana, invece, come vede e come voleva dimostrasi, anche gli altri ne sanno più di Lei…
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non ho detto che lei sia stata maleducata, ma che ho risposto in maniera brusca ad approcci ben poco educati, sui quali lei poi è intervenuta dicendo che un giornalista non deve rispondere male suoi lettori, nemmeno a quelli che esordiscono dicendo che è servo delle banche etc.
e sono d’accordo che non sia bello che le discussioni siano ammorbate da interventi del genere
mi tocca infine correggerla, “porto” è il participio passato di porgere e lì mi pare proprio di averlo usato correttamente,
a lei ora ripensare l’esito della sua dimostrazione ;)
Margaret Lucova
29 dicembre 2011
Con dovute scuse, ritiro l’appunto sulla grammatica… per il resto, rimango della mia oppinione. :)
Sice
28 dicembre 2011
Che articolo presuntuoso e quanta spocchia in questa pseudolezione di informazione. C’è più mistificazione in questo blog che in tutti i programmi di regime della rai e di mediaset. Scendi di qualche gradino Mr. Mazzetta e buone notte.
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EDIT mazzetta
se c’è così tanta mistificazione, non sarà difficile svelarla, ma non succede, perché?
Margaret Lucova
28 dicembre 2011
Parole sante… che ribadiscono lo stesso concetto espresso da me qualche ora anzi! Tutto il mio appoggio :)
walterstucco
9 gennaio 2012
cosa appoggia?
un’aggressione verbale senza alcuna prova?
Mazzetta potrebbe catalogare qualsiasi sua opinione come “sonora cazzata” senza doverle delle prove e lei probabilmente se ne risentirebbe e chiederebbe di vederle.
Come dire, non c’è peggior sordo…
Margaret Lucova
9 gennaio 2012
@walterstucco: e Lei, cosa appoggia?? nei Suoi commenti solo tanta rabbia contro tutti quelli che pensano un’altra cosa di quella che pensa lei… ma poi, quale sarebbe, la cosa che pensa? se lo dicesse, una volta, senza limitarsi ad attaccare per partito preso, ci potrebbe essere un dialogo. Ma così non ci sto. Le ho risposto solo perché mi ha chiamato in causa, altrimenti mi sarei astenuta.
ps. ma perché è sempre così arrabbiato?!
walterstucco
9 gennaio 2012
ancora co ‘sta rabbia?
avete un po’ scassato co ‘sta storia della rabbia.
Sono schifato dalla stupidità, non arrabbiato, schifato!
Io appoggio le prove che ho potuto verificare nel post di Mazzetta, NON approvo, chi parla tanto per dare fiato alla bocca.
Un’opinione non va rispettata solo perché altrui, ma soprattutto perché VALIDA.
Le vostre sono chiacchiere, scrivere “Che articolo presuntuoso e quanta spocchia in questa pseudolezione di informazione.” SENZA MAI DIRE PERCHE’ (si attacca la persona, non quello di cui scrive) equivale a dire “culo pupù pipì pisello cacca”.
Quando capirete che siccome avete un’opinione, non significa che sia degna di nota, avrete fatto un passo avanti verso la maturità e l’età adulta.
Due scemi che si appoggiano a vicenda, fanno due scemi, non fanno un’entità un po’ più intelligente.
Margaret Lucova
9 gennaio 2012
inutile, è proprio di coccio, Lei, e non fa altro che avvalere la Sua tesi sui due scemi…
walterstucco
10 gennaio 2012
forse voleva scrivere avvalorare…
Margaret Lucova
10 gennaio 2012
mi stai dando dell’ignorante? io communico con te nella tua lingua, che non è la mia, tu, perché non provi a farlo nella mia che è il ceco?! o se vuoi, in slovacco, in russo, in slavo, in spagnolo, in tedesco, oppure in inglese… non hai che da scegliere, visto che queste sono le lingue che io parlo!! e tu? forse forse l’inglese, quello lo parlano tutti ormai, ma ho qualche dubbio che tu lo sappia meglio del mio italiano… ma guarda te cosa mi tocca! ma chi sei, tu? cosa sei, un parente stretto di mazzetta? come mai non è ancora intervenuto a cancellare questi post con la stessa prontezza con cui lo ha fatto in un altro mio “confronto” con un altro “simpaticone” come te? Cosa sono queste tue repliche insulse? …un grande contributo alla discussione, complimenti! e meno male che ero io il troll.
ps. comunque, sì, era proprio quello che volevo dire… avvalorare, grazie!
pps. risparmiati il tempo per la replica, perché ora blocco la ricezione dell’aggiornamento sui commenti… ne ho davvero abbastanza!
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EDIT mazzetta
fino a che non v’insultate non c’è problema, anche se sinceramente preferirei che ci deste un taglio
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
28 dicembre 2011
A marzo 2010, il referendum venne stravinto, con il 93 per cento delle preferenze, da chi sosteneva che il debito non dovesse essere pagato dai cittadini. Le ritorsioni non si fecero attendere: il Fmi congelò immediatamente il prestito concesso. Ma la rivoluzione non si fermò. Nel frattempo, infatti, il governo – incalzato dalla folla inferocita – si era mosso per indagare le responsabilità civili e penali del crollo finanziario. L’Interpool emise un ordine internazionale di arresto contro l’ex-Presidente della Kaupthing, Sigurdur Einarsson. Gli altri banchieri implicati nella vicenda abbandonarono in fretta l’Islanda.
http://patriziodevero.com/2011/12/21/islanda-quando-il-popolo-sconfigge-leconomia-globale-2/
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EDIT mazzetta
Non capisco il senso di linkare un articolo che parla del debito islandese trascurando le distinzioni che ho documentato sopra e che afferma stentoreo: “Niente salvataggi da parte di Bce o Fmi” come invece è dimostrato che ci sia stato…. mah….
Don Cave
28 dicembre 2011
@ Mazzetta
Perfettamente d’accordo sul fatto che dal semplice rifiuto di pagare il debito non scaturisce automaticamente una prospettiva rivoluzionaria. Mi sembra di averlo già specificato, ma non ho problemi a ripetermi su questo punto: il rifiuto di pagare il debito dev’essere legato ad una nuova idea di economia e di società – per quel che mi riguarda quella che è stata tanto allegramente data per spacciata qualche decennio fa in nome della “Fine della Storia”.
Poi dici che la questione non è come pagare il debito ma a chi farlo pagare. Le due cose, tanto per cominciare, sono strettamente legate: un aumento drastico della pressione fiscale o una tassa patrimoniale colpiscono certe fasce della società, il taglio della spesa pubblica e le privatizzazioni ne colpiscono altre. E infatti, per non creare troppo scompiglio, i governi tecnici alla Monti agiscono su più fronti in nome della tanto strombazzata “equità”.
Non vorrei dimenticare un altro asptto: lasciando stare le scempiaggini sul “complotto”, è comunque un dato di fatto che a livello mondiale si assiste da diversi decenni ad un incremento delle differenze di reddito fra la maggioranza della popolazione e un’esigua minoranza. Non so come mai, ma ho la vaga impressione che l’assetto economico-finanziario globale c’entri qualcosina con tutto questo… ma dire che pagare i debiti contratti dentro questo sistema finanziario globale è tutto sommato giusto, equivale di fatto a legittimare questo assetto.
Vedo comunque che sposi grosso modo la linea di quanti chiedono la patrimoniale e si dichiarano favorevoli ad un governo tecnico “a patto che colpisca i ricchi” (così disse Vendola). Ma legittimare un ceto politico e un apparato istituzionale che sono espressione degli interessi dei poteri forti della società, nella speranza che agiscano contro questi stessi poteri forti equivale, per usare una colorita espressione proverbiale, a legare i cani con la salsiccia.
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@ Pedrilla
Le soluzioni keynesiane possono funzionare nelle fasi di espansione di un’economia capitalistica, non in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo. E anche in quelle fasi, come dimostra quello che è successo a partire dagli anni ’70, la pacchia solo finché le contraddizioni sempre più forti di quel modello “misto” non spingono le classi dirigenti a spedire il keynesismo in soffitta. Verissimo poi, quello che è stato detto a proposito del New Deal: se non ci fosse stata la II Guerra Mondiale si sarebbe probabilmente risolto in un fallimento.
In ogni caso, al di la della questione economica, vale il punto – politico – che ho già sottolineato nella risposta a Mazzetta: se speri che, in una fase come questa, una democrazia parlamentare già di per sé abbastanza delegittimata trovi il coraggio di mettersi contro gli interessi del grande capitale… beh, buon per te. Io questa speranza non ce l’ho affatto; e non perché sia pessimista, ma per il semplice fatto che senza un’uscita dal capitalismo, secondo me, quello che ci aspetta sono dieci-quindici anni di lacrime e sangue, di disoccupazione endemica e di smantellamento dei diritti.
Neppure un governo di centrosinistra potrà evitare che la medicina applicata per uscire da questa crisi sia quella di sempre: tagli e privatizzazioni, tagli e privatizzazioni, tagli e privatizzazioni. In caso contrario, sarà fatto fuori in poche settimane, non diversamente da come Berlusconi è stato liquidato, quasi senza colpo ferire, a dispetto della sua proverbiale “resistenza” a mal di pancia interni e richieste di dimissioni.
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Detto questo, mi congedo dalla discussione. Non solo mi sembra che il confronto si stia un po’ incartando e che le posizioni siano su molti punti inconciliabili (sostengo all’alternativa di governo e anticapitalismo coerente difficilmente possono andare d’accordo); ma penso anche che la presenza di troll, provocatori e mestatori vari si stia facendo un po’ troppo molesta.
Se seguo una discussione è per trovare contenuti interessanti e confrontarmi in base ad essi, non per leggere attacchi personali ignoranti e accuse a sfondo complottistico-paranoico che non stanno né in cielo né in terra. Purtroppo internet è anche questo, prima o poi mi ci abituerò… ma per il momento a leggere certe uscite mi viene soltanto la gastrite.
Ciao a tutti e alla prossima!
mazzetta
28 dicembre 2011
@Don a me la patrimoniale interessa relativamente, jo ho parlato di rafforzamento dello stato sociale e di redistribuizione, non ho sposato alternative di governo o governi tecnici, e nemmeno Vendola.
tra l’altro non si tratta di colpire i ricchi, ma di riformare un sistema che tende a concentrare la ricchezza,
se da un paese all’altro l’ineguaglianza varia così tanto, vuol dire che non dipende -solo- dal sistema economico, ma anche dal patto sociale all’interno dei confini nazionali e che ci sono paesi nei quali i diritti alla salute e a un’esistenza dignitosa sono più garantiti, indipendentemente dal censo del cittadino o dalla temporanea salute economica del paese, anche all’interno di questo sistema economico.
l’alternativa anticapitalista oggi semplicemente non esiste e lo dimostra l’impossibiità stessa di trovare almeno un migliaio di “comunisti” capaci di condividere un progetto anticapitalista e anche meno
Don Cave
28 dicembre 2011
Ok, ma come ci arrivi alla “riforma del sistema”? Non mi sembra che le strade praticabili siano infinite. Anzi, io più di due non ne vedo: l’alternativa di governo (ossia un nuovo governo di centrosinistra) o la rivoluzione popolare.
Le considerazioni di Realpolitik che fai contano relativamente: si tratta anche di una scelta individuale, legata all’impegno politico concreto che un singolo attivista può/vuole mettere in campo, oltre che all’impegno intellettuale in una discussione come questa.
Per quel che mi riguarda, resto convintamente socialista e marxista, e i miei sforzi mireranno sempre – o almeno finché sarà possibile – alla creazione di un’alternativa anticapitalista. Non ci si riuscirà perché le divisioni storiche di questa parte politica finiranno per prevalere? Pazienza. Almeno, personalmente, non potrò dire di non averci provato.
Grazie per la discussione e alla prossima! :-)
Roberto A
29 dicembre 2011
abbiamo già visto quali danni hanno portato le politice marxiste e comuniste,non ci sono bastate?E di quali sistemi anticapitalisti parli?Ne esiste uno solo:il comunismo….visto che il contrario di società capitalista è la proprietà dei mezzi di produzione da parte dello stato…
giovanni
29 dicembre 2011
“io ho parlato di rafforzamento dello stato sociale e di redistribuizione…si tratta …di riformare un sistema che tende a concentrare la ricchezza,”
ma se il sistema economico attuale è basato da 30 anni sulla concentrazione della ricchezza (io la chiamerei esproprio, che rende meglio l’idea di qualcosa che viene tolto, ma non sottilizziamo), come fai a parlare di riforme? Le riforme al massimo raddrizzano qualcosa di storto, parlare di fare l’esatto opposto di ciò che si è fatto da 30 anni in qua non può essere solo una riforma, ma una rivoluzione!
walterstucco
8 gennaio 2012
La legge n. 898/1970 riforma il diritto di famiglia (nello specifico lo scioglimento del matrimonio) non lo rivoluziona.
Eppure l’effetto immediato è stato quello di poter fare l’esatto opposto di quello che si faceva DA SEMPRE.
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
28 dicembre 2011
hai letto tutto l’articolo? e poi di cosa parlavi? di cretini baggianate e bufale? ma come ti permetti, ammesso e non concesso che qualcuno avrebbe pubblicato qualcosa per sbaglio, cosa che non è successa in questo caso, di dare del cretino a persone che manco conosci, ma chi ti credi di essere? ho incontrato e letto persone migliori di te, che quando leggono qualcosa postata erroneamente, si fanno avanti ed evidenziano la cosa, ma molto umilmente, e vengono non apprezzati, ma ammirati. tu nn fai parte di queste persone.
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EDIT mazzetta
Non mi pare di averti dato del cretino, ti ho chiesto che senso ha linkare un post del genere. Invece di parlare di umiltà, praticala, cominciando a leggere le cose per quello che significano e non per quello che ti farebbe comodo affermassero. E magari già che ci sei correggi le inesattezze che ora sai aver scritto, no?
topolino
28 dicembre 2011
secondo me se scrivi a paolo attivissimo, ti da qualche pezzo da scrivere….oppure prova al cicap, potresti fare carriera…..
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
28 dicembre 2011
eppure non passa giorno senza che si leggano fantasie come quella per la quale l’Islanda ha deciso di non pagare il suo debito. Ci sarà certamente un buona percentuale di semplici cretini che alimenta la diffusione di queste sciocchezze. ti saluto mazzetta!! e,@topolino, hai detto bene!!
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EDIT mazzetta
Non avevo certo in mente te, nemmeno ti conosco, appunto.
se tu t’iscrivi tra i cretini invece che in altre categorie o invece riconoscerti in errore e correggerti, sono problemi tuoi
che difficilmente risolverai unendoti a chi fa ironia da quattro soldi perché sul merito non ha nulla da dire ;)
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
29 dicembre 2011
ciao mazzetta, hehe! io nn mi riscriverò mai tra i cretini, in quanto, nn credo di esserlo, e nn te ne sei nemmeno accorto, guarda un pò, ma cmq, si scrivo come i bimbi minchia chissa magari mi capisci, “riconoscerti in errore e correggerti”…..ma di che parli? e poi dovrei risolvere i problemi unendomi ad altri, ma fammi il piacere, che poi se vogliamo, secondo me Topolino ha centrato nel segno e questo ti rode, a maggior ragione, che lo abbia appoggiato. ma, a parte tutto, nn credi di essere un tantino presuntuoso e permaloso? caro mazzetta, forse nn lo sai, ma la vita e breve. MEDITA!! detta da un tuo Pari. non superiore a te, o, migliore di te, perche quelli nn esistono, solo Dio è SUPERIORE, E MIGLIORE, di noi. ti abbraccio.
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EDIT mazzetta
parlo del post che hai indicato, mi pareva fossi tu l’autore, no? Se non è tuo fai conto che non abbia detto niente, ma di solito quando mi segnalano inesattezze in un post io controllo e correggo, non so tu. Il che non c’entra nulla con la superiorità e l’inferiorità, semmai con correttezza e onestà. Quanto al rodermi, lol, davvero ti stai avventurando in territori che non conosci, lascia stare… un abbraccio anche a te
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
31 dicembre 2011
ho capito con te è inutile parlare, sei un testa di legno, proprio nn capisci, ma cmq, “Quanto al rodermi, lol, davvero ti stai avventurando in territori che non conosci, lascia stare…” che significa? devo avere paura? spiegami, illuminami!!
walterstucco
9 gennaio 2012
“ho capito con te è inutile parlare, sei un testa di legno”
disse quello che ha ripetuto lo stesso concetto, paro paro, mille volte, senza mai farsi venire il dubbio di essere in torto, senza mai riuscire a provare che l’autore dell’articolo avesse torto, senza mai portare una prova a supporto delle proprie tesi.
credi anche che gesù trasformi l’acqua in vino?
perché mi sembri uno di quelli lì…
KingRichard
29 dicembre 2011
ma scusate, da ignorante in materia quale sono…. a me risulta che il bilancio pubblico sia in pareggio se non addirittura in avanzo, l’unico motivo per cui noi siamo al disastro è per colpa degli interessi per cui dobbiamo pagare 100 e passa miliardi annui….
ma se noi dicessimo: “riconosco il tuo debito al 100%, ma non ti pago più gli interessi e ti congelo il tuo debito fino a quando non avrò risorse”? in questo modo (conti MOOOOLTO approssimativi) non azzereremmo il debito in 20 anni circa? poi per carità… non ho la laurea in economia, ma mi sembra che gli unici che ci andrebbero di mezzo sarebbero (molto poco) gli italiani e (mooolto di più) gli speculatori…. sbaglio?
Margaret Lucova
29 dicembre 2011
temo, KingRichard, che non hai ben chiara l’idea di come funziona il mecanismo del debito pubblico, di come si crea e che, per la sua struttura, è infinito… e di conseguenza, lo saranno anche le manovre per coprirlo… ma tranquillo, non sei l’unico.
Roberto A
13 febbraio 2012
mi pare che sia tu Margaret,a non avere le idee ben chiare.Io non condivido l’idea di King,ma è corretta.L’Italia è in avanzo primario di bilancio (cioè al netto degli interessi),a partire da inizio anni 90,fatta eccezione per una deficit primario dello 0,7% del PIL nel 2009 e uno 0,1 nel 2010 (praticamente niente).Certo,se decidessi di congelare il debito,di non pagare piu’ gli interessi e di pagare il debito man mano con l’avanzo primario (magari pari a quello previsto per il 2013,circa 80 miliardi di euro),ripagheresti il debito in circa 25 anni.Ma cosi’,pero’,ti escluderesti dal sistema finanziario,perchè piu’ nessuno probabilmente sarebbe disposto a prestarti soldi e comunque io sono dell’idea che se abbiamo creato il debito spendendo in passato piu’ di quello che incassavamo,ora è giusto pagarne le conseguenze,compreso gli interessi e cosa ne consegue.
walterstucco
8 gennaio 2012
quest anno ho guadagnato un euro in più di quanto ho speso
ma negli ultimi 10 anni ho accumulato un milione di euro di debiti all’anno.
posso considerarmi uno che non ha debiti, ma anzi soldi in avanzo?
ecco, funziona così…
Nicolass
29 dicembre 2011
Il debito è il più grande crimine perpetrato contro l’umanità dal dopo guerra ai giorni nostri (leggete Barnard) e il FMI, la BCE e la Comunità europea sono i mandanti di questo misfatto… spero che nessuno con un pò di sale in zucca possa dare credito alle farneticazioni di uno che si chiama Mazzetta.. un nome evidentemente un destino che qualche mazzetta avrà piegato ai propri interessi. Saluti a tutti
Margaret Lucova
29 dicembre 2011
@Nicolass: appoggio pienamente quello che dici sul debito pubblico; oggi le guerre non si fanno solo con i carri armati, oggi l’arma più potente in assoluto sono soldi, non più l’oro che non si può creare dal nulla; in principio era quanto oro, tanti soldi… è molto più facile e conveniente fare la guerra con i soldi ma l’effetto è lo stesso. E dunque, poiché si tratta di guerra, la 3a querra mondiale, il debito pubblico è un autentico crimine contro l’umanità e i mandanti dovrebbero essere processati come criminali di guerra.
Sono d’accordo anche sul tuo secondo appunto riguardo all’Islanda… ho già espresso il mio pensiero sul tema ed era molto simile al tuo.
Detto questo, dissento da alcune tue affermazioni sull’autore dell’articolo e ti spiego perché: seppure non condivido i suoi punti di vista e l’ho contestato più volte, mi attengo con scrupolo a riferimenti incontestabili… come dire, preferisco parlare di cose che conosco, che posso dimostrare, insomma di cui so qualcosa; dare del corrotto a una persona senza conoscerla di per sè è davvero brutto, inserito poi in un contesto come questo, dove si dovrebbe cercare di far valere il proprio punto di vista in maniera costruttiva, sminuisce l’intero tuo discorso, compresa la parte condivisibile.
walterstucco
9 gennaio 2012
Quindi l’Islanda, che è stata una delle nazioni più ricche al mondo, ma non ha esercito, è da annoverare fra le nazioni da temere in caso di guerra?
E che dire della Svizzera?
Margaret Lucova
9 gennaio 2012
@walterstucco: è evidente che parliamo due lingue diverse, io e te (..posso darti del tu??)… invece di incaponirti a contestare ogni cosa che dico, prova a considerare l’idea che qualche volta pure qualcun’altro potrebbe aver ragione… perché, può succedere sai! Non stavo certo parlando del semplice benessere di un paese, mi riferivo al vero potere finanziario a livello mondiale e se non ti è chiaro questo concetto, è inutile parlarne. Riguardo all’Islanda, ho dei dubbi, ma quanto alla Svizzera, perché no, potrebbe essere un pericolo… anche senza esercito.
walterstucco
10 gennaio 2012
no guardi o guarda.
io non avevo neanche letto il nome.
rispondo a quello che leggo, non ci avevo neanche fatto caso che l’avesse scritto lei.
non si senta né perseguitata, né così importante.
Fossi in lei, invece di guardare ai poteri finanziari a livello mondiale, guarderei alle mafie che ormai sono le uniche aziende ad avere liquidità sproporzionate che investono legalmente contro di noi.
ah, per inciso:
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_(PPP)_per_capita
Roberto A
13 febbraio 2012
riferimenti incontestabili?Parli di cose che conosci?Non mi pare,da quello che ho letto sul debito che tu parli di cose che conosci.
Roberto A
13 febbraio 2012
che c’entrano l’FMI e la BCE con il nostro debito?Il nostro debito ce lo siamo creati noi,continuando a spendere ogni anno piu’ di quello che incassavamo…se avessimo avuto davvero il bilancio in pareggio fin dagli anni 70,a quest’ora non avremmo avuto nessun debito.Mi pare che ci siano troppe persone che scrivono,senza capire di cosa stanno scrivendo
Margaret Lucova
13 febbraio 2012
@Roberto A…che c’entrano il Fondo Internazionale e la BCE?…scusami, ma con questa domanda mi sembra un azzardo da parte tua dire che siano gli altri a parlare delle cose senza capirle.
Il problema del debito pubblico è solo una conseguenza di un insieme di orientamenti della politica economica, pensati dalla destra politica a tavolino (da qui il termine “complotto”, che, per quanto inflazionato possa suonare, pur sempre complotto è) e realizzati negli ultimi tre decenni, in due fasi:
1. Prima fase (iniziata negli anni ’80): avvio delle politiche di deregulation e di demolizione dello stato sociale da parte della destra (Ronald Reagan e Margaret Thatcher). Queste politiche erano concentrate sulla riduzione della progressività del prelievo sui redditi alti. L’obbiettivo esplicito di quelle politiche era lo smantellamento dello stato sociale (il “male assoluto”, per la destra reaganiana e thatcheriana), guarda caso l’unico meccanismo di trasferimento della ricchezza dal profitto al salario.
2. Seconda fase (iniziata negli anni ’90): avvio delle politiche di globalizzazione, promosse dalla cosiddetta “sinistra riformista” (Clinton, Blair, Shroeder, ecc.). Queste politiche puntavano ad eliminare tutti i vincoli alla circolazione delle merci e dei capitali. In questo quadro si è inserita la cancellazione della separazione fra banche commerciali e banche di investimento (1999) e l’incoraggiamento al finanziamento dell’economia. Questo ha favorito un gigantesco fenomeno di finanziamento delle delocalizzazioni della piattaforma manifatturiera occidentale, il che ha accentuato lo spostamento di ricchezza dal monte salari globale (e quindi la riduzione del potere d’acquisto globale nella sfera dell’economia reale) al monte profitti globale (e quindi la corsa dei fondi di investimento verso la speculazione finanziaria).
Il debito pubblico è solo una conseguenza di queste politiche. Ai profitti è stato consentito l’attraversamento indisturbato delle frontiere (conseguenza: fuga dalla tassazione) e la delocalizzazione delle produzioni (conseguenza: compressione del monte salari globale, e quindi della base impositiva).
Gli stati vedono diminuire la base impositiva ma sono ormai prigionieri del quadro di economia politica globale che hanno costruito. Non riescono più a far quadrare i bilanci; se cercano di mantenere il pareggio sono costretti a ridurre sempre più lo stato sociale, il che spinge sempre più il salario verso il lavoro nero e le false partite IVA. L’economia globale si avvita. Non c’è speranza di uscita.
In una situazione del genere le regole che sono state definite per far funzionare l’area euro sono a dir poco idiote. E non sono l’unica a dirlo. Gli stati che aderiscono all’euro non possono emettere moneta, per cui sono obbligati a indebitarsi (a tassi elevati) con le banche private, le quali, a loro volta, si fanno finanziare dalla BCE a tassi stracciati. Poi ci vengono a raccontare che i bilanci degli stati sono a rischio e allora che bisogna ricorrere a nuove manovre che peggioreranno ancor più lo stato dei conti pubblici. Ed ecco che arriva il FMI a “darci una mano”, un prestito, ma sì vallà, che vuoi che sia, tanto ce lo siamo comprato con una profumata quota di partecipazione…… Così questo meccanismo che è stato creato strangola il salario, distrugge lo stato sociale e continua a concentrare ricchezza nelle mani delle banche che speculano con il denaro dei contribuenti. Un sistema diabolico, che però è stato calcolato, studiato apposta per creare una crisi globale perché, paradossalmente, il vertice del potere della finanza da questa crisi acquisisce ancora più potere. O sei davvero convinto che i vari cervelloni e tecnici dell’alta finanza che stanno a monte di tutto questo siano così deficienti d’aver creato un disastro del genere per sbaglio? Pensi davvero che siano dei bimbetti che giocando hanno combinato un pasticcio? Se è questo che pensi, allora sei un ingenuo, e vabbe’, non te ne faccio una colpa…ma tu non dire a me di non sapere di cosa sto parlando.
Margaret Lucova
13 febbraio 2012
…se hai argomenti pronti, Roberto A, io sono qui, disponibile a parlarne.
Nicolass
29 dicembre 2011
dice Mazzetta, quello oliato con le mazzette, che in Islanda i cittadini si sono rifiutati di pagare i debiti delle banche private contratti con investitori stranieri, che hanno cacciato i banchieri più corrotti e spregiudicati, che hanno riscritto la costituzione per evitare che fatti del genere possano ripetersi in futuro.. e ti pare poco Mazzetta?.. certo che le mazzette possono proprio dare alla testa, mhaaaa!!!!
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EDIT mazzetta
no, non mi pare poco, il pezzo l’ho scritto proprio per farlo notare a quelli che non l’hanno ancora capito. Purtroppo anche questo pezzo deve essere oltre le capacità di comprensione di alcuni
Alessio
30 dicembre 2011
Bravo Mazzetta. Complimenti per l’articolo e per la chiarezza.
uitko
29 dicembre 2011
Ma solo io noto che i commentatori di questo pezzo sono una manica di pazzi?
A parte il marxista che è l’unica che ha risposte nel merito.
Tutti gli altri non hanno colto il senso dell’articolo, che come spesso accade su questo blog è una critica alla mediocrità dei media.
Cioè, l’islanda non ha la formula magica per uscire dalla crisi ed il debito lo pagherà (quello con il FMI). Non pagherà unicamente il debito di una banca privata con investitori stranieri.
Ma ripeto, secondo me se quella banca avesse avuto dei debiti con gli islandesi (magari con aziende cardine della loro economia) sarebbe andate diversamente.
I due punti fondamentali sono quelli del processo ai banchieri a seguito di forti proteste e l’inserimento di uno stop alla finanza speculativa nella costituzione.
Il succo mi pare questo.
Gran parte dei commenti mettono in bocca al maz robe che non ha detto, almeno esplicitamente.
alessandro
29 dicembre 2011
mazzetta, grazie
farò leggere questa pagina ai miei studenti
saluti
alessandro santoro
università degli studi di milano bicocca
MAIUSCOLO
29 dicembre 2011
INNANZI TUTTO RINGRAZIO UITKO E MARGARETH LUKOVA.
FATTA QUESTA DEBITA PREMESSA, VORREI INVITARE I LETTORI A RIFLETTERE SU ALCUNE QUESTIONI;
IL SIG MAZZETTA AFFERMA CHE:
LA RIVOLUZIONE ISLANDESE E’ UNA BUFALA, IL BILDERBERG E’ UN’ASSOCIAZIONE CHE OPERA IN MODO TRASPARENTE E NON HA NIENTE DA NASCONDERE (IL SUO ARTICOLO DI 7 ANNI FA MI HA ILLUMINATO PERCHE’ HO POTUTO SAPERE CHE ELKANN SI SPOSAVA DOPO QUALCHE GIORNO E CHE L’ALTRO TIZIO HA PARLATO AL CELLULARE PER UN’ORA), DANIEL ESTULIN E’ UN CIALTRONE (E IL COMMENTO DOVE INDICO UN LIBRO DELLO STESSO, CITANDO TITOLO E CASA EDITRICE L’HA CENSURATO), L’INTERVENTO DI FARAGE (CHE IO HO POSTATO E LUI CENSURATO) E’ UNA FARSA E LUI E’ UN BUFFONE; ORA SE TRE INDIZI FANNO UNA PROVA (E IO NE HO CITATI BEN QUATTRO) DITEMI SE IL SIG MAZZETTA NON SIA UN SALLUSTI CHE CREDE DI AVERE IL DONO DELL’ONNISCIENZA (SA PIU’ DI TUTTI SU TUTTO QUELLO CHE GLI SI PROPONE).
LEI E’ SOLO UN PRESUNTUOSO SERVO DELLE BANCHE E LE DICO DI PIU’, NEANCHE LEI CREDE A QUELLO CHE SCRIVE PERCHE’ LA SUA INTELLIGENZA LE DICE COME STANNO LE COSE, MA PER SUA FORTUNA E’ PAGATO PER SCRIVERE QUELLO CHE LE DICONO DI SCRIVERE, PERCHE’ E’ UN COLLUSO SERVO DELLE BANCHE.
MI CENSURI ANCHE QUESTO!!!
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EDIT mazzetta
vedo che oltre a non capire quasi niente di quello che scrivo e della realtà in genere, sei in difficoltà anche con il concetto di spam, ma pazienza. Se fai il bravo e smetti questo resta, se continui ti sego a oltranza.
Che tu ci creda o no, sei uno dei pochissimi commentatori che ho ridotto in anni e anni di blogging
Margaret Lucova
29 dicembre 2011
@MAIUSCOLO: grazie della fiducia che mi elargisci, ma mi preme di chiarire la mia posizione; potrei anche essere d’accordo con il tuo concetto se solo tu lo rendessi meno aggressivo…. il maiuscolo, nel linguaggio virtuale, è il sinonimo del gridare, e io non sono affatto sostenittrice di chi – pur avendo ragione – vuol farsi largo sovrastando gli altri. Per la stessa ragione, e lo ribadisco, mi dissocio da alcuni giudizi sull’autore dell’articolo da te espressi dato che non lo conosciamo nè io nè te. Serve solo a spostare l’argomento principale su un sentiero che non c’entra nulla e che equivale allo sparare a zero. Peccato, si poteva discuttere, perché non avevi tutti i torti…
walterstucco
9 gennaio 2012
in realtà li aveva tutti i torti, in primis quello di dire cose senza prove a sostegno.
citare solo le prove a proprio favore ignorando quelle contrarie, è tipico del complottismo, non di chi vuole discutere.
Butades
29 dicembre 2011
Ho letto un pò di commenti all’articolo, non tutti, e ho visto come alcuni siano certi
che esista un NWO in corso. Convinti che ci sia un Governo Ombra fatto di banchieri, sionisti, giornalisti ecc. i cosidetti Illuminati. Ho letto molte cose sulla Teoria del Complotto; può convincere, ma come faccio ad esserne sicuro, come voi, prendendo in considerazione voci di corridoio del web?
walterstucco
9 gennaio 2012
con la fede!
sono gli stessi che si scagliano ogni giorno contro la chiesa e poi sono esattamente come i fedeli che l’hanno resa un’istituzione così potente…
Butades
29 dicembre 2011
Cioè intendo dire: chi mi assicura che tutto ciò che si dice sia attendibile? Non potrò crederci finché non sentirò un Rothshild o Larry Silvestein sputare il rospo insomma.
Margaret Lucova
29 dicembre 2011
@Butades: lascia perdere le varie “teorie del complotto” e i blog sugli illuminati, sono cavolate!! cerca documenti seri, interviste a personaggi competenti, controlla l’attendibilità delle fonti; informati su MES, sul meccanismo del debito, fa qualche ricerca su Bilderberg e su Modern Money Mechanism, segui le videoconferenze di Paolo Barnard… non perdere mai di vista la fonte però! Ti passerei un link (se solo riuscissi a trovarlo) che ti farebbe capire tante cose con molta semplicità… ;)
Margaret Lucova
30 dicembre 2011
@Budates: per iniziare, dacci un occhiata a questo:
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=paolo%20barnard&source=web&cd=10&sqi=2&ved=0CGoQtwIwCQ&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DDUu-tFS3CTg&ei=EgD9TrudKuPm4QTYs7SSCA&usg=AFQjCNE0APEKttLV0TBs9IINTZLikTh9Aw
…e ribadisco, lascia perdere i video sugli “illuminati”, inutile perdita di tempo!
madpack
29 dicembre 2011
Avevo giusto fatto un post, un po’ di raccolta, ma a me la cosa principale di quanto successo in Islanda sembra la presa di posizione a provare qualcosa di nuovo: ad esempio con la riforma della costituzione, aggiungo un link a questo post nel mio. Ciao
r
29 dicembre 2011
le scie chimiche non le tira fuori nessuno?
Balordo
29 dicembre 2011
hahahaha, no ti prego dai, che ancora qualcuno ti dà retta. Non sai che è tutto collegato? Gli illuminati, il sig. Aggio Bangario, le scie comiche, la smart dust, HAARp, i protocolli dei savi di sion……. tutte cose ordite dai rettiliani per farci fuori.
MAIUSCOLO
29 dicembre 2011
MAH, CARA MARGARETH, OGNUNO HA I SUOI MODI DI PENSARE, DI SCRIVERE ED AGIRE.
IO USO SEMPRE IL MAIUSCOLO, SIA IN QUESTI CASI CHE SU ALTRI SITI; PUO’ DARSI SIA SBAGLIATO MA PER ME NON EQUIVALE A GRIDARE, MA E’ SOLO UN MODO COME UN ALTRO PER SCRIVERE.
PER QUANTO RIGUARDA IL SIG MAZZETTA, I MIEI GIUDIZI SONO DETTATI DAL FATTO CHE, SECONDO ME, LUI CERCA DI INSABBIARE TUTTO CIO’ CHE NON E’ CONFORME AI “CANONI” DETTATI DAI MEDIA NAZIONALI E NON. IO NON CRITICO LA PERSONA, SARA’ UNA BRAVA PERSONA, ONESTA E LAVORATRICE, MA NON HO TOLLERATO CERTI ATTEGGIAMENTI DA TUTTOLOGO E CERTE SUE “PSEUDO-CONVINZIONI (USO LO PSEUDO PER RIBADIRE CHE SECONDO ME LUI SA CHE IO, COME TANTI, HO RAGIONE, MA E’ PAGATO PER SCRIVERE IL CONTRARIO).
CHIUDO AUGURANDO BUONE FESTE A TUTTI (SIG MAZZETTA COMPRESO) ED INVITO TUTTI A CERCARE DI GUARDARE AL DI LA’ DEL PROPRIO NASO E A CERCARE DI INFORMARSI SU CIO’ CHE TV, RADIO E GIORNALI NON DICONO E A TENERE POCO IN CONSIDERAZIONE QUELLO CHE DICONO (E’ STRAORDINARIO VEDERE IL TG4 CHE INTERVISTA LE PERSONE CHE STANNO MALE E SI LAMENTA, SENZA FARNE VEDERE LA CONTROPARTE CHE NON SI LAMENTA, FORSE PERCHE’ AL GOVERNO NON C’E’ PIU’ IL LORO PADRONE???).
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
29 dicembre 2011
esteem and respect!!
fausto
29 dicembre 2011
In Islanda qualche furbastro aveva trovato modo di estendere la garanzia statale a fondi speculativi; ovvia la rivolta.
Comunque l’intervento del FMI non è stato un atto di bontà: si erano fatti avanti gli odiati nemici russi, pronti a pagare tutto per attrarre l’isola nella propria sfera di influenza. Questa interessata offerta ha indotto i gruppi finanziari occidentali ad essere più gentili con l’isoletta; quando toccherà a noi, non credo che i russi interverranno.
Alessandro Badii
30 dicembre 2011
Volevo scrivere altre cose ma dopo aver letto le risposte e i commenti al tuo articolo mi sembra chiaro che è un articolo nato solo per creare confusione. Il senso dell’articolo che ho avuto dopo averlo letto è che in Italia ci sono tanti che commentano le cose senza conoscerle . E su questo posso essere d’accordo. Ma poi c’è invece una interpretazione dei fatti che portano a dire che l’Islanda abbia fatto una cosa normale e in linea con le richieste del FMI c e che i nostri amici banchieri internazionali anzi siano tornati a casa belli contenti che l’Islanda abbia fatto la cosa giusta.
Io credo invece che l’Islanda abbia fatto una cosa rivoluzionaria. Al livello della rivoluzione francese. Perché essere rivoluzionari non vuol dire volere la dittatura del proletariato come hanno detto molti nei commenti sopra. Essere rivoluzionari vuol dire fare le cose in maniera diversa da come gli esperti ti dicono che andrebbero fatte e vedere che funzionano e sono migliori per tanti che in altro modo sarebbero solo danneggiati.
Tutto il resto dei commenti è veramente stucchevole e ancora in Italia si vede quel meccanismo che io chiamo ‘berlusconismo’ nel quale non avendo argomenti si combatte contro la persona che esprime la propria opinione. Se non usciamo da questa logica in Italia può venire chiunque ma sicuramente non ci salveremo. E se non ci salveremo chi ci rimette sono quelli più deboli e più esposti al freddo e al gelo.
In Islanda chi paga sono i banchieri, non tutti i ricchi,. Questa si chiama giustizia perché paga chi ha sbagliato. I danneggiati cittadini si tutelano perchè questa cosa non succeda più e ripartono a lavorare per tenere in piedi il paese. A quel punto chiedono un prestito al FMI ma su basi completamente diverse. E questo debito giustamente lo pagano.
Non capisco forse il funzionamento del debito pubblico, ma so che venti anni fa il debito era detenuto da banche italiane e da cittadini italiani attraverso i BOT e i BTP. Adesso molte nostre banche sono in mano a stranieri e gli italiani non risparmiano più. Dobbiamo capire quali sono state le cause di questa politica distruttiva e poi far pagare a chi l’ha fatta.
Io alcune idee sulle colpe ce le avrei, ma giustamente dovremmo istruire un processo almeno politico, e non scendere sempre in piazza con i forconi ….
Margaret Lucova
30 dicembre 2011
@Alessandro Badii: il tuo ragionamento fila e lo condivido interamente, tranne per l’ultima frase, anzi, tranne l’ultima parte della frase (“…e non scendere sempre in piazza con i forconi ….”). Forconi a parte, che potrebbero anche essere simbolici, magari di gomma, scendere in piazza è un segno di protesta importante e ancora molto temuto (vedi il Trattato di Lisbona) da questi signori che tirano i nostri fili. La rivoluzione nasce dal furore dei popoli e la storia recente ci insegna che può essere più incisiva e costruttiva di una guerra armata (vedi ex Cecolovacchia)… per tutto il resto, ripeto, sottoscrivo la tua breve ma precisa analisi.
walterstucco
8 gennaio 2012
La rivoluzione francese, capitanata da Robespierre, che ha poi ghigliottinato i suoi amici (Danton per dirne uno) insegna solo che una volta innescata la spirale della rivoluzione violenta, si diventa esattamente uguali a quelli che si combattevano e si finisce con lasciare al porta aperta alla restaurazione borghese.
Mi pare che questo sia successo in Francia, o mi sbaglio?
In pratica, ha segnato la fine delle monarchie, facile bersaglio, e l’avvento della borghesia (probabilmente ricca o influente) al potere, molto più difficile da individuare e colpire perché costituisce una rete articolata di interessi.
Non che io sia un nostalgico della monarchia, ma ogni tanto anche andrebbero anche guardate in prospettiva.
In Islanda in fatto di investimenti privati c’era il libera tutti.
Ora lo tolgono.
E’ come se noi diventassimo civili come la Norvegia e abolissimo l’ergastolo: non lo definirei un momento altissimo della storia, ma semplicemente l’aver preso atto che c’è chi fa le cose meglio di noi.Da tempo.
rapina99
31 dicembre 2011
L’articolo fa chiarezza su quanto è avvenuto in Islanda e riporta esattamente (almeno così mi pare) quanto dichiarato da Hordur Torfason
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DAnjn-iGBGog&h=SAQGjDYmMAQFTvriIa03XYdCWtLqEHyYCChuqAJRpSLYD1A.
Un ascolto superficiale delle dichiarazioni di Hordur potrebbero portare a conclusioni sbagliate, e quindi le tue puntualizzazioni sono preziose, ma dire che tutta la faccenda debito-islanda-Fmi sia una bufala è una bufala.
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
31 dicembre 2011
esatto, e se leggi poco più sopra gli ho addirittura postato un link dove quello che si vede e si sente nel tuo, si legge perfettamente, ma nn ci fai niente, nn vuole capire!!
mazzetta
31 dicembre 2011
Non c’è niente da capire, è tutto nero su bianco: l’Islanda ha ricevuto un prestito dal FMI e lo sta ripagando, così come sta ripagando il suo debito sovrano.
Se qualcuno può dimostrare che non è vero e che chi ha scritto diversamente non ha diffuso bufale, ci provi,
e provi a spiegare perché con parole sue e mostrando fonti credibili, evitando di postare link a video assurdi di illuminati e fulminati
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
31 dicembre 2011
http://www.eilmensile.it/2011/11/24/risveglio-islandese/, e se nn ti va bene neanche questo….nn so che dirti.
mazzetta
31 dicembre 2011
mi sorge il sospetto che tu non guardi nemmeno quello che posti, oppure non ho capito che tesi tu voglia sostenere. Vuoi provare con parole tue?
TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE
31 dicembre 2011
semplicemente che quella che, tu chiami bufala, si sta ancora portando avanti, e proprio in virtù del fatto che gli Islandesi nn ne vogliono sapere di sottostare ad un sistema bancario privato, e si stanno muovendo ed organizzando per porre fine a quel tipo di sistema.
mazzetta
31 dicembre 2011
quello che io chiamo bufala è l’affermazione condivisa da molti commentatori e molte fonti secondo la quale l’Islanda si è rifiutata di pagare il debito sovrano e ha cacciato il FMI
eppure non mi sembrava di aver “scritto difficile”
pablo
31 dicembre 2011
“Quello che è successo in Islanda è poi molto più rilevante del (presunto) rifiuto di onorare i debiti, visto che in Islanda i moti popolari hanno determinato prima la cacciata del governo, poi pesanti processi per i banchieri più spericolati e infine una riscrittura della costituzione volta ad evitare che si ripeta lo stesso tipo di crack e che gli operatori finanziari possano tornare a operare senza limiti e senza responsabilità. Se succedesse lo stesso in Europa e nel mondo, molti agglomerati finanziari non potrebbero più operare come fanno ora e come continuerebbero a fare dopo un “semplice” default del debito sovrano. Decisamente più rivoluzionario di un default che lascia tutto come prima e che fa comunque pagare la crisi solo a chi non ne è responsabile.”
Insomma , allora qualcosa è successo…..
Non è tutta una bufala!!
mazzetta
31 dicembre 2011
devo ripetere all’infinito che il pezzo serve a porre attenzione su quel “qualcosa” e a togliere di mezzo la bufala del “rifiuto di pagare il debito?”
Margaret Lucova
31 dicembre 2011
l’hai scritto tu, l’articolo… la “bufala” anche… soltanto ironia, la tua?! ok, in tal caso due sono le cose, o noi (lettori) non ne siamo ad altezza, o la tua ironia non è ad altezza di chi ti legge… In entrambi i casi, io ci rifletterei su.
walterstucco
9 gennaio 2012
La bufala esiste: è la notizia, tirata fuori ad arte, che l’Islanda non avrebbe ripagato il debito.
Come fa a non capirlo?
Margaret Lucova
31 dicembre 2011
@pablo: non potevi essere più conciso, ma chiaro e preciso… in poche parole hai espresso esattamente quello che penso io e che dovrebbe pensare ogni persona di buon senso. Il punto della questione islandese è proprio questo, non il debito in sè, perché senza un cambiamento radicale, pagarlo o rifiutarsi di pagarlo, per il futuro non cambia nulla. Ecco perchè sostengo il loro modello e, ribadisco, sono profondamente convinta che (almeno) il resto dell’Europa dovrebbe seguirne l’esempio. Altro che bufala!!!
mazzetta
31 dicembre 2011
non so… ma stai ripetendo quello che ho scritto nell’articolo e anche nei commenti
provate a capire quello che commentate, dai, fate questo sforzo
walterstucco
9 gennaio 2012
ad esempio?
può fare qualche nome di questi “agglomerati finanziari” che “non potrebbero più operare come fanno ora”?
Paoloino
31 dicembre 2011
Questo post è un pochetto vergognoso! scuami,vuoi fare riflettere fallo in un altro modo.
il denaro è una truffa ed il debito pure………….
comunque buon 2012 in questo paese fatto per il 90% di pecore sottomesse.
^_^
mazzetta
31 dicembre 2011
come ad altri: spiega perché sarebbe vergognoso
Roberto A
13 febbraio 2012
slogan vuoti e frutto di ignoranza.E perchè il debito sarebbe una truffa?Se abbiamo il debito pubblico è perchè nei decenn passati lo stato spendeva piu’ di quello che incassava e per farlo si indebitava…non è difficile da capire.Sono i pecoroni coloro che dicono che il debito sia una truffa.
Michele A. Fino
31 dicembre 2011
Trovo il pezzo serio e documentato.
E’ evidente il fuoco: gli islandesi si sono opposti a salvare col denaro di tutti la banca D’AFFARI che speculava per pochi. Ciò che negli USA; se non mi sbaglio non è successo, e oggi, in ritardo mortale, si occupa Zuccotti Park.
Continuerò a seguirla, perché sugli aspetti dell’ICESAVE non avevo letto molto, mentre mi ero occupato di smontare la fola della nuova costituzione islandese nata su Internet e cose del genere. GLi islandesi hanno un parlamento e un governo, regolarmente attivi e in carica e hanno sì messo mano a un revisione costituzionale, mediante una convenzione debitamente eletta (ma non di esponenti senza tessere di partito come scrive certa disinformatjia italiana…) che ha validato una bozza ora all’approvazione del parlamento, come in ogni paese serio e democratico.
Buon anno e grazie.
P.S.: Più del Bilderberg, per la disinformazione militante possono i Casaleggio e la maggior parte dei troll lo dimostrano ampiamente.
Margaret Lucova
31 dicembre 2011
@Michele A. Fino: prova ad immaginarti che ci sia gente in grado di elaborare delle oppinioni proprie, indipendentemente dall’appartenenza ad una corrente o un’altra, basandosi semplicemente sulla ricerca personale della verità… io non faccio parte del movimento a 5 stelle e non sono una seguace di Beppe Grillo, nutro scarso interesse per i suoi comizzi e ancor meno per le dottrine “casaleggiane”… sono in grado di pensare con la testa mia, magari sbagliando, certo, ma almeno tento di farmi delle oppinioni senza condizionamenti, e sono felice fintanto che posso esprimerle liberamente. Provvengo da un paese dove questo fino a pochi anni fa era un reato…
PS. trovo fuori luogo l’accostamento tra Bildergerg e la Casaleggio Ass., ancora ancora come battuta, forse… o forse neppure quella.
Margaret Lucova
31 dicembre 2011
Mi corrego: opinioni… opinioni… e comizi!!
Italiano is not my mother tongue :>)
walterstucco
9 gennaio 2012
lei è brava, ok, si fa le sue opinioni con la sua testa.
e quindi?
rimane il fatto che le sue opinioni sono basate su prove quantomeno fragili.
andare contro corrente a tutti i costi non significa essere liberi…
Margaret Lucova
9 gennaio 2012
ok, io sono una sempliciotta avida di sapere e di capire, nessun’altra pretesa, tranne quella di poter dire “anche” la mia… può darsi pure che sbaglio, a volte, non ho ancora scoperto la verità assoluta… del resto, non l’ho trovata neppure qui. Peccato, solo tante battute da inetelettuali “io la so più lunga di te” per screditare quelli che provano a obiettare, semplici attacchi senza argomenti. Poi mi accusi di andare a tutti i costi contro corrente, ma anche tu, vedo che ti dai da fare quanto a contraddire tutti quanti a spada tratta; se ti fossi lasciato prendere un po’ meno da questa tua “crociata”, ti saresti accorto che non ho più partecipato ad alcuna delle discussioni e non ho interesse a farlo, almeno non per il momento, cosa che ho detto esplicitamente e qui lo confermo… a me piace lo scambio delle opinioni, sì, mi piace davvero, purché sia uno scambio tranquillo e senza voler prevaricare su nessuno solo perché non la pensa come me… insomma, sì alla polemica, ma nel rispetto reciproco… e qui mi sembra non ce ne sia per nessuno, o quasi.
walterstucco
9 gennaio 2012
Qualcuno ha mai detto di saperla più lunga di lei?
Se le si fa notare che corre ad appoggiar chiunque le da ragione, si capisce, non ci vuole Freud, che lei viene qui solo a cercare approvazione.
Per sua informazione, c’è una netta differenza fra contraddire e chiedere prova di ciò che si dice.
Se qualcuno dice “che post schifoso” io gli chiedo “perché?”.
Se non risponde è un troll o uno stupido o entrambe le cose.
Se qualcuno, come Mazzetta, scrive qualcosa argomentando, io posso essere d’accordo o in disaccordo, ma non posso dire che parla a vanvera.
Lei ha scritto “io sto con te” a uno che ha detto, cito:
- “IL CAPITALISMO E’ UN SISTEMA ECONOMICO ESAUTORATO E FALLITO…
MARX LO AVEVA PREVISTO CON DUECENTO ANNI DI ANTICIPO.”
e le prova dove sarebbero?
nel fatto che comunque se il PIL sale la gente sta meglio (in Argentina mica li ha salvati Marx, ma la crescita sostenuta al ritmo dell’8.5% annuo… )
Pare evidente che senza crescita si sta male, molta crescita si sta bene.
E non è ciò che dice il capitalismo?
- “UN SISTEMA ECONOMICO IN CUI LE BANCHE E LE MULTINAZIONALI DECIDONO QUALE PAESE FAR FALLIRE E I CUI MEMBRI SI RIUNISCONO OGNI ANNO PER DECIDERE CHI “ELIMINARE DALLA LISTA”, A QUALE STATO TOGLIERE LA PROPRIA SOVRANITA’ O A COME IMPOVERIRE SEMPRE PIU’ LA GENTE POVERA PER ARRICCHIRE SEMPRE PIù I LORO GRASSI “PORTAFOGLI”,”
complottismo allo stato puro e pure di bassa lega, le ricordo che lei gli ha detto “sono con te”.I problemi ci sono, queste fregnacce non sono certo il modo di affrontarli.
- “GENTE SAPETE COS’E’ IL BILDEMBERG??”
No, perché non esiste.
Voleva dire il Bilderbgerg? Evidentemente neanche lui sa di cosa parla… (M e R non sono neanche vicine sulla tastiera)
- “PERCHè NON PUBBLICA UN BELL’ARTICOLO SU COSA E’ IL BILDEMBERG E COSA SI DISCUTE DURANTE LE RIUNIONI ANNUALI???”
nel momento in cui Mazzetta gli linka un serie di articoli di 7 anni fa proprio sull’argomento, invece di chiedere scusa, l’imbecille contrattacca (lei gli ha detto “sono con te”).
infine ha dato a Mazzetta del servo delle banche.
Lei gli ha detto sono con te!! Se lo ricordi!!
Dimmi con chi vai…
Forse dovrebbe scegliere meglio a chi dare il proprio sostegno, non crede?
Margaret Lucova
9 gennaio 2012
…sia gentile, la smetta con questi battibecchi! Le ho già detto che non gradivo di ricevere altri commenti da parte Sua, non ero più intervenuta nella discussione, e non lo avrei fatto se Lei non mi avesse tirata per le orecchie… ma ora la smetta, La prego, perché sta diventando molesto!
walterstucco
10 gennaio 2012
sapesse lei quanto mi infastidisce.
ma purtroppo in un dibattito pubblico, io sono costretto anche a leggere i suoi di commenti e a rapportarmi col suo modo di pensare.
la democrazia costa proprio tanta fatica…
Piero_65
31 dicembre 2011
Bravi,
nel marasma generale qualcosa si è capito, ma è chiaro che su questa vicenda la Russia aveva offerto se non erro 3 o 4 miliardi di dollari di prestito, poi pare che lo abbia dato il FMI
a tassi favorevoli.
Sicuramente bisognerebbe seguire l’esempio, ma il problema mi pare davanti agli occhi di tutti, mi sembra improbabile un cambiamento tale in un paese come l’Italia, in Islanda ci sono un pò più di 300.000 abitanti e un PIL di 12 milioni di dollari, noi siamo 60 milioni e il PIL dell’Italia è di circa 1 miliardo e 700/800 milioni di dollari, se lo fa l’Italia crolla Sansone e tutti i filistei, minimo ci invadono e ci bombardano…
Barnard dice parole vere, anche se a volte sarebbe da correggere su alcune esagerazioni.
Per tutto il resto, NWO e dominio mondiale etc etc, non c’è bisogno di inventarsi tutta la massa di baggianate che si trova su internet, d’altronde “cet l’argent qui fait la guerre”.
Mi sembra logico che se voi foste banchieri fareste tutti i vostri interessi, altrimenti non sareste banchieri.
Che poi facciano crepare di fame milioni di persone e uccidano con false guerre migliaia di persone questo è davanti agli occhi di tutti, ma forse la responsabilità è politica, si sarebbe dovuto mettere dei paletti e farli rispettare, non arrivare nella situazione in cui ci troviamo.
D’altronde se si sono comprati tutti i politici che hanno fatto leggi “forevoli” ai loro interessi, i responsabili da qualche parte ci sono…
Il problema attuale penso che sia che tutti i politici che lavorano per loro sono e rimangono al potere, facendo solo fiction, parole al vento con contorno di azioni completamente opposte.
Se qualche politico volesse cambiare qualcosa viene immediatamente fatto fuori, quindi non vedo grandi alternative, immagino solo che ci deruberanno di tutto e scenderemo in piazza a manifestare, senza nessuna organizzazione e nessun serio leader di piazza, per non concludere nulla…
Democraticamente non sembra si riesca a cambiare il sistema messo su, ne vedo in giro chi potrebbe e come fare questo cambiamento.
Saluti
PS: Scusatemi se mi sono “allargato” nella mia “conversazione”.
Mark Grilli
31 dicembre 2011
Non ho letto tutti i commenti, credo di essere arrivato al 90, forse 100.
Complimenti per il tuo sangue freddo, io non ce l’avrei fatta a resistere. Essere cortese coi cretini (posso dirlo da ospite?) complottisti, quelli del Bildumsbarg Gruop.
Complimenti.
Invece, per quello che hai scritto qui di seguito ti ringrazio:
“quanto alle rivendicazioni sul non pagamento del debito le ritengo più che legittime per i paesi colonizzati economicamente, quanto ridicole per le maggiori economie mondiali. Forse qualcuno non lo ha ancora capito, ma il FMI siamo noi.
sarebbe ora che tutti lo avessero in mente prima di dipingere sempre e comunque il nostro paese come vittima, abbiamo responsabilità gravissime, abbiamo sputtanato l’incredibile e siamo tra i paesi più corrotti al mondo. Un rifiuto da parte dell’italia di onorare i suoi debiti con l’estero (che non ce n’è bisogno) sarebbe solo l’ennesima buffonata da parte di un paese di buffoni privi di qualsiasi senso di responsabilità e memoria storica
oltre a essere una catastrofe prima di tutto per la povera gente, perché gli altri la fame non la faranno mai”
Avrei voluto scriverlo io.
Io mi sono trasferito, non che qui il governo sia eccezionale ma quanto meno io non posso esserne detto complice.
Se passi dal Malawi fatti sentire, stanza e cena gratis.
Mark
Margaret Lucova
1 gennaio 2012
@Mark Grilli: è l’ultimo dell’anno, e forse hai già bevuto un bicchiere di troppo :))) Qui nessuno dice che non pagare il debito sia la soluzione al male, anzi. Mi pare che sia stato ribadito più volte che non servirebbe a nulla, del resto, nemmeno pagarlo lo farà… ma questo è un altro capitolo ancora. E dove sono questi “complottisti” di cui parli, quali sarebbero?? Non che sia d’accordo con molti dei commenti, ma neppure me la sento di dare dei cretini a tutti quelli che esprimono un parere diverso dal mio. Perché, in tal caso ne farei parte anch’io. Al buon intenditore poche parole…
Lorenzo
2 gennaio 2012
Caro Mazzetta,
Le scrivo per esprimere la mia solidarietà al suo tentativo di fare luce nel merito alle questioni troppo spesso strumentalizzate a fini propagandistici. La mia domanda é: non crede che a forza di discutere con gli stupidi, ci si diventa? E’ da sempre il mio dubbio quando ho la tentazione di rispondere alle mille fesserie da osteria-bar che il web vomita quotidianamente.
Saluti e buon anno,
Lorenzo
mazzetta
2 gennaio 2012
quello che mi poni, Lorenzo, è un antico dillema, ma non credo che gli stupidi siano contagiosi
e nemmeno che sia tempo perso provare a contrastarli attivamente, se non altro una volta raso al suolo un argomento, saranno meno tentati di usarlo in altri contesti
è un po’ come per i troll, c’è una scuola di pensiero che ritiene più saggio ed economico non nutrirli e in linea di principio posso essere d’accordo, ma alcuni possono anche essere nutriti fino a farli scoppiare
essendo poco o niente interessato all’immagine che offro di me e più che rodato alle discussioni, anche veementi, non mi tiro indietro se penso che anche una discussione del genere possa offrire spunti utili, anche se in merito a come NON si fa
Paolino
3 gennaio 2012
http://youtu.be/IryNSwy4p2E
^_^
r
3 gennaio 2012
mha
Pioggianelbosco
8 gennaio 2012
“porto” voce del verbo porgere. “posto” voce del verbo postare !
E qui vi posto vi porgo e vi porto gli auguri di un anno nuovo di cambiamenti migliori da un qualche paese delle meraviglie ancora da addivenire, anzi meglio addivenirsi..voce del verbo..?!
Sotomayor
20 febbraio 2012
mazzetta hai il mio pieno appoggio …l’articolo è molto chiaro e serio.. ho tanti amici che la pensano come Margaret Lucova e il tipo del maiuscolo.. è davvero difficile presentare delle argomentazioni serie con tanto di riscontri senza essere contraddetti da chi legge da qualsiasi fonte senza filtrare nulla… p.s. walterstucco da delle risposte geniali :D